IL SISTEMA ECONOMICO DEL DDC ALTA IRPINIA

 

Per ciò che riguarda le attività produttive, il territorio vanta numerosi punti di forza in specifici comparti e settori: una cultura imprenditoriale radicata, una specializzazione manifatturiera consolidata, disponibilità di professionalità e manodopera qualificata, una diffusa capacità innovativa. 

Nell’Area sono presenti aree industriali e numerose aree PIP. Per ciò che riguarda l’artigianato si evidenzia come questo mostri una struttura caratterizzata da un lato da forte polverizzazione e ridotte dimensioni aziendali, dall’altro da una spiccata specializzazione manifatturiera.

Significativa risulta il settore della trasformazione agroindustriale, anche laddove la presenza di produzioni ad alto potenziale di qualità e tipicità potrebbero trarre beneficio da strutture associative di trasformazione e gestione di servizi comuni. Da segnalare la presenza di alcune produzioni tradizionali che rivelano segni di vitalità e che presentano elevate potenzialità di miglioramento, come ad esempio la ceramica (Calitri), la lavorazione del ferro battuto (S. Andrea di Conza), la lavorazione artigianale del legno (Bisaccia, Cairano e Calitri), le produzioni di ricami e merletti (Sant’Andrea di Conza e Calitri).

Nell’area del Distretto la presenza delle medie superfici commerciali è rarefatta e le grandi superfici quasi sempre assenti; anche per questa ragione, unita alla necessità di “autosufficienza” determinata dall’isolamento territoriale, il Distretto Diffuso “Alta Irpinia” presenta reti di vicinato abbastanza numerose (se confrontate con la dimensione delle località) e ben articolate. Spesso si tratta di veri e propri “miracoli”, testimonianza della capacità di adattamento e di “resistenza-resilienza” degli imprenditori commerciali. In questi casi il rapporto tra commercianti e Amministrazioni comunali è strettissimo, anche perché queste ultime si rendono conto di quanto la rete di servizio commerciale sia rilevante nel determinare la vivibilità delle località. Naturalmente nell’area il settore dei servizi è normalmente ben strutturato, soprattutto nei Comuni più grandi, mentre il settore turistico riveste un ruolo secondario ma di rilievo. Infatti il territorio del DDC “Alta Irpinia” è realmente caratterizzato dalla presenza di significativi attrattori turistici i quali potranno svolgere un ruolo chiave. Va detto che in certi territori la vocazione turistica si esprime anche solo verso il target di escursionisti, spesso provenienti dai Comuni capoluoghi viciniori e dalle aree costiere.

Il Distretto presenta 3 elementi fortemente caratterizzanti e differenzianti:

1.    Diversamente da quanto accade nella maggior parte dei Distretti urbani, è un Distretto “puro”, senza la presenza della Grande Distribuzione; questa, infatti, è presente sull’intero territorio degli 11 Comuni con sole medie superfici (non vi sono grandi superfici) e non è tra i soggetti partner e/o finanziatori sottoscrittori.

2.    Si tratta di un Distretto fortemente “nato dal basso”, con un processo di costruzione del partenariato bottom up, avviato dalla iniziativa e dalla spinta propulsiva dei delegati degli 11 Comuni del Distretto; questa caratterizzazione si è riverberata positivamente nel processo di partecipazione alle riunioni (incluse quelle plenarie) e alla costruzione del Programma triennale e della Relazione programmatica, oltre che nella grande attenzione al coinvolgimento degli operatori.

3.    È un Distretto che ha già avviato la fase concreta di implementazione dei progetti “di sistema”

4.    È un Distretto con una visione strategica molto chiara e reale possibilità di concretizzarla, caratterizzata dalla integrazione tra commercio, somministrazione e attrattori turistici; più precisamente l’integrazione si rivolge, con un approccio realistico, in particolare ai numerosi target escursionistici dell’area, sia attuali che potenziali.

Vi sono altri elementi che, a valle del processo di partenariato, costituiscono dei punti di forza di questo Distretto: 

¥    le peculiarità del territorio, anche rispetto ai Comuni immediatamente limitrofi, dettata dalla forte incidenza sul territorio distrettuale delle aree destinate a Parco ed a altre forme di protezioni floro-faunistica; 

¥    la distintività legata al territorio per i target escursionisti e la sua forza identitaria verso i target residenti;

¥    la capacità di evocazione della denominazione scelta; 

¥    la qualità del logo; 

¥    il “Progetto Insegne”;

¥    attivare un processo di evoluzione del commercio anche in una direzione che soddisfi i target degli escursionisti, in termini di proposte assortimentali (ad esempio, prodotti agroalimentari tipici, prodotti artigianali, ecc …), di giorni e orari di apertura (più coerenti ai momenti di picco delle presenze degli escursionisti), ma anche di scelte di localizzazione degli esercizi (più vicini e “addensati” con gli attrattori escursionistici e quelli di somministrazione); infine, sempre dal punto di vista commerciale, si può seguire la strada di valorizzare i negozi storici presenti all’interno del Distretto e creare ulteriori attrattori escursionistici locali coincidenti con negozi e strutture ultra specializzate nelle vocazioni produttive industriali locali;

¥    promuovere ulteriormente il rafforzamento e la specializzazione verso il target escursionistico della rete di esercizi di somministrazione, anche stimolando i processi di emulazione; da questo punto di vista l’obiettivo è quello di rafforzare la dotazione di somministrazione specializzata nei diversi target escursionistici in tutte le località del Distretto e di favorire l’ulteriore specializzazione e segmentazione dell’offerta;

¥    per l’integrazione tra turismo e commercio, fare leva sulla presenza di attrattori già consolidati e gli asset presenti all’interno del Distretto; 

¥    sempre per l’integrazione tra turismo e commercio, avviare la collaborazione concreta su nuovi progetti, iniziative innovative e collaborazioni di co‐marketing con gli altri soggetti che svolgono il ruolo di attrattori turistici.

 

IL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO DELL’AREA DEL DISTRETTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sistema dei beni culturali dell’area del Distretto Diffuso del Commercio Alta Irpinia si presenta alquanto ricco di elementi di pregio storico, religioso e culturale. In quest’area, infatti, si concentrano una quantità notevole di risorse del patrimonio materiale ed immateriale della provincia di Avellino che comprendono numerose strutture fortificate, svariati palazzi di valenza storica, emergenze storiche legate al culto religioso, siti di rilevanza storica e archeologica, centri/borghi antichi. Il territorio è, inoltre, attraversato dall’itinerario culturale regionale Valle dell’Ofanto e dalla Via Francigena del sud.

Tutto il complesso dei beni storico culturali potrebbe contribuire allo sviluppo del settore turistico e dunque avere una notevole ricaduta su tutto il settore legato alla ricettività e al commercio in genere, in quanto presenta molteplici risorse attrattive sulle quali poter investire. Si registra una buona vivacità del settore collegato alle produzioni culturali, che fanno registrare, a livello provinciale, un valore aggiunto pari al 6,2% dell’economia totale, testimoniata tra l’altro dal successo – in termini di pubblico e risonanza – dell’oramai consolidato “Spettacolo dell’Acqua” di Monteverde o del più recente “SponzFest” di Calitri che ogni anno attraggono migliaia di visitatori. Tuttavia, a fronte di un contesto vivace e dotato di attrattori di qualità, non esiste oggi nell’Area un’offerta turistica che possa dirsi integrata. Si osservano piuttosto singoli episodi, anche notevoli, che ruotano intorno a specifici attrattori turistici e iniziative culturali, gestiti quasi sempre su base non professionale. Inoltre, si sottolinea la carenza di una vera e propria “cultura dell’accoglienza”.

Un punto di forza rappresenterà di sicuro la istituzione del Distretto del Commercio “Alta Irpinia” che rappresenta una preziosa opportunità per migliorare l’organizzazione dei servizi attraverso l’attrazione di investimenti, l’accesso agevolato al credito, la semplificazione e l’accelerazione dei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Una politica di sviluppo del commercio, l’artigianato e servizi e non ultimo il turismo, in quanto attività fortemente connesse alla fruizione di risorse naturali, storico-artistiche e culturali in senso ampio, possono rappresentare un’opportunità di sviluppo capace di avviare processi di rivitalizzazione positivi per la comunità locale. 

Il territorio dell’area del Distretto Alta Irpinia si caratterizza per una bassa antropizzazione coniugata ad una forte presenza di aree protette, un vasto patrimonio forestale e numerose coltivazioni che danno luogo a produzioni di qualità (vini, olio, tartufi, castagne, grano, con numerosi marchi riconosciuti a testimonianza della forte vocazione enogastronomica dell’Area). La totalità del territorio è classificato come “Area rurale con problemi di sviluppo”.

 

 

distrettoaltairpinia@gmail.com